Il problema del nuovo millennio: i rifiuti

L’incredibile avanzamento tecnologico ha portato numerose novità sul modus vivendi di ogni essere umano. Basti semplicemente pensare a tutte quelle migliorie che si hanno avute in qualsiasi sfera, da quella scientifica a quella del benessere personale in tutti i suoi aspetti.
La vita di ognuno di noi è stata oggettivamente resa più facile ma sono innumerevoli i problemi e le conseguenze (figlie del proprio operato) che l’uomo ormai si porta dietro da diversi anni: il primo che sovviene alla mente è quello inerente ai rifiuti e al loro smaltimento.

Noi non cene rendiamo conto ma anche la tecnologia non aiuta: l’inquinamento globale ambientale è a livelli oramai incontrollabili, nonché disarmanti e ovviamente allarmanti.
Le conseguenze non le viviamo noi in prima persona o quanto meno se lo facciamo solo in modo parziale ed irrilevante. I veri problemi li avranno i nostri figli e i figli dei nostri figli, quindi i nostri nipoti. Basti pensare allo scioglimento dei ghiacciai che sta portando alla morte numerose specie animali oppure al cosiddetto buco nell’ozono che ormai rende i raggi solari privi di qualsiasi filtro.

La colpa di tutto questo è nostra. È dell’uomo: ma oggettivamente cosa possiamo fare?

Il primo step: l’informazione

Il primo passo che magari viene ritenuto elementare e che quindi spesso viene ‘dimenticato’ è quello inerente all’informazione. Basterebbe infatti tenere tutti aggiornati su quella che è la situazione e su quelli che potrebbero essere i rimedi e le prime migliore verrebbero immediatamente alla ribalta.
A suffragio di quanto detto esistono tantissimi corsi sulla gestione dei rifiuti (clicca qui) anche di natura gratuita che permetterebbero la condivisione anche delle più semplici norme comportamentali per salvaguardare l’ambiente e ciò non sarebbe poco.

Ma in tutto ciò un piccolo ruolo di rilievo viene occupato da quei rifiuti che vengono etichettati come pericolosi. In genere si intende con il termine pericoloso tutto ciò che è dannoso per l’uomo e per l’ambiente. Un errore comune che viene fatto è quello di ritenere come pericoloso solo quanto prodotto dalle industrie e dalle fabbriche ma in realtà di rifiuti pericolosi ne produciamo anche noi in casa. Un esempio? Le pile per i telecomandi o i condizionatori che tanto allietano le nostre giornate estive quanto bene pensate che facciano all’ambiente?

Il ruolo fondamentale dei condizionatori

Quando arriva l’estate e conseguentemente aumenta la temperatura, qual è la prima cosa che facciamo? Mani sul telecomando del condizionatore, temperatura impostata praticamente al minimo e il raffreddamento della stanza è cosa fatta. Fin qui nulla di sbagliato, ci mancherebbe, ma quanti di voi sanno che l’utilizzo di queste macchine sta letteralmente distruggendo la nostra atmosfera?

Per porre rimedio a questa strage ormai conclamata arriva direttamente dallo sviluppo tecnologico. Basti pensare alle Smart Windows, ovvero quegli infissi capaci di aumentare la loro opacità al fine di mantenere inalterata la temperatura di una stanza.
Così facendo l’utilizzo dei condizionatori verrebbe meno e quindi a trarne beneficio sarebbe l’ambiente in primis. Sembra poco?