Inquinamento ambientale: l’uomo alla base della distruzione

Inquinamento ambientale: l’uomo alla base della distruzione

La natura tanto ci offre, tanto ci consegna e tanto ci fa sognare. L'oasi naturale è qualcosa che fin da bambini guardiamo e osserviamo con ammirazione ma purtroppo, giorno dopo giorno, l’opera dell’uomo tende a distruggerla sempre di più.

Ma al di là di quelle che possono essere le azioni quotidiane del singolo cittadino, le problematiche sono molto più ampie. Utilizziamo sistematicamente oggetti che nel loro piccolo inquinano e se presi nell’insieme i danni possono essere irreversibili.

Basti pensare allo scioglimento dei ghiacciai che coinvolgono flora e fauna dei paesi nordici e che comportano l’innalzamento del livello delle maree in tutto il mondo. Così facendo quello che l’habitat ormai fossilizzato in migliaia di anni viene meno e non sono tutte le specie animali a riuscire ad adeguarsi a questi mutamenti.

Quali sono le fonti di inquinamento

Se ne parla tanto ma sappiamo nel dettaglio quali siano le fonti di inquinamento che ogni giorno distruggono l’ambiente? Di base, a primo acchito, si tende ad identificare l’inquinamento come un qualcosa che riguarda solo l’aria: niente di più sbagliato perché se da un lato è vero che l’inquinamento atmosferico è tra i più deleteri, è anche vero che quanto sta succedendo alle terre e alle acque non è da meno.

Basti pensare, giusto per citare il caso più eclatante o comunque quello maggiormente venuto alla ribalta, a quanto successo in Campania: la terra dei fuochi, che ha visto opere di mafiosi senza cuore e scrupoli che hanno gettato quantità di materiali radioattivi nel terreno compromettendo tutto quello che vi è attorno. Conseguenze? Acque e raccolti contaminati, centinaia di persone che si sono ammalate in modo irreversibile e gente che ha lasciato anzitempo la vita terrena: bambini nati col tumore, casi di leucemia alle stelle. Ebbene sì questo è l’uomo.

Cosa possiamo fare?

Ma se razionalizziamo cosa possiamo fare noi singoli cittadini nel tentativo di ridurre e/o ammortizzare quanto sta succedendo? Prima di aderire a principi di risparmio energetico più o meno costosi (vedi installazione di caldaie o di smart windows) potremmo cominciare da quelle che sono le basi del rispetto ambientale.

Sicuramente merita una menzione la gestione dei rifiuti. Non bisogna cadere in errore pensando che i rifiuti dannosi per l’ambiente siano solo quelli speciali (ovvero quelli che vengono prodotti dalle fabbriche): anche noi nel nostro quotidiano produciamo rifiuti potenzialmente dannosi vedi l’utilizzo delle pile. Per smaltire questi anziché liberarcene in modo superfluo facendo un unico sacchetto della spazzatura possiamo essere più meticolosi e fare la cosiddetta raccolta differenziata. In ogni caso per qualsiasi altra informazione a riguardo vi rimandiamo a Novaecologica in modo tale da poter essere informati a dovere su come comportarsi in modo corretto ma soprattutto in modo rispettoso dell’ambiente.