A chi rivolgersi quando si sospetta un reato ambientale

Ottobre 13, 2020 by Nessun commento

L'inquinamento ambientale rappresenta oggi un elevato rischio per la salute pubblica, proprio per questo i vari Paesi del mondo hanno messo in atto delle strategie volte a ridurlo o comunque a gestire in modo adeguato i rifiuti più o meno pericolosi prodotti dall'attività umana. L'Italia, al fine di porre un deterrente all'inquinamento ambientale determinato dall'errato smaltimento dei rifiuti, in particolare quelli pericolosi, ha legiferato in materia attraverso la configurazione del reato di inquinamento ambientale. Ecco le caratteristiche e le sanzioni previste per questo illecito.

 

Il reato di inquinamento ambientale

La nuova disciplina dell'inquinamento ambientale è conseguenza diretta della direttiva 2008/99/CE con la quale l'Unione Europea sottolinea la preoccupazione per il rilevante aumento dei livelli di inquinamento frutto di reati ambientali che causano danni all'uomo e al pianeta. Il reato di inquinamento ambientale è oggi previsto nell'articolo 452 del codice penale. In tutti i casi in cui si sospetti possa configurarsi il reato di inquinamento ambientale è possibile chiedere un parere allo studio legale Consulenza Legale Italia, l'obiettivo dello studio legale è fornire alle persone un aiuto concreto attraverso le consulenze e con il supporto dell'assistenza giudiziale e stragiudiziale in tutta Italia. La collaborazione di professionisti esperti nei vari settori del diritto consente di ottenere pareri legali particolarmente qualificati. Il legislatore stabilisce che è punito con la reclusione da due a sei anni e una multa da un minimo di 10.000 euro a un massimo di 100.000 euro chiunque abbia un comportamento tale da compromettere o deteriorare in misura significativa e misurabile la qualità dell'acqua e dell'aria o una porzione rilevante del suolo o del sottosuolo, la qualità dell'ecosistema, della flora, della fauna o della biodiversità.
La normativa va oltre, infatti nel caso in cui tali danni siano procurati in zone sottoposte a vincoli ad esempio quelli paesaggistici, ambientali, storici o artistici, la pena è aumentata, si è quindi di fronte ad un'aggravante.

 

Quando si verifica il reato di inquinamento ambientale

Di fronte alla formulazione della normativa occorre sottolineare alcuni elementi, infatti la disciplina introdotta con la legge 22 del 2015 intende rafforzare la tutela ambientale in modo significativo andando a rendere ancora più severe le pene rispetto al Codice dell'Ambiente prima in vigore e tale rafforzamento appare evidente nel fatto, che oltre a prevedere sanzioni per la compromissione della qualità di acqua, aria, suolo e sottosuolo, prevede sanzioni anche per il deterioramento. Mentre la compromissione si ritiene irreversibile, il deterioramento è considerato reversibile, quindi si applicano pene anche nel caso in cui ci sia un danno, ma lo stesso sia reversibile. Il reato si configura sia nel caso in cui il danno derivi da un'azione, sia nel caso in cui sia il frutto di un'omissione, cioè derivi dal non aver fatto nulla per evitare l'evento. Dalla formulazione dell'articolo 452 del codice penale si evince anche che trattasi di un reato configurabile solo nel momento in cui il danno si verifica e di conseguenza non è sanzionato come reato di pericolo. Ciò implica che azioni che mettono in pericolo la salubrità ambientale non sono sanzionabili se il danno stesso non si verifica.

 

Come viene applicata la disciplina del reato di inquinamento ambientale

A questo punto deve essere sottolineato che la disciplina del reato appare a tratti lacunosa e fortunatamente è intervenuta la Corte di Cassazione con la sentenza 46170/2016 precisando che il reato si configura ogni qual volta sia evidente il danno ambientale sebbene il legislatore non abbia determinato delle soglie specifiche, ma abbia soltanto sottolineato che il danno deve essere misurabile. La Corte di Cassazione ha anche precisato che il reato è configurabile anche nel caso in cui il danno sia reversibile in quanto è sufficiente un'alterazione funzionale o strutturale dell'ecosistema.
Sicuramente la previsione del reato di inquinamento ambientale è stato un atto di civiltà che consente a tutti di tutelare l'ecosistema e la salute pubblica, infatti chiunque abbia notizia del verificarsi di tale reato può presentare un esposto alla procura e quindi determinare l'apertura delle indagini volte a verificare se possa esservi un rinvio a giudizio. La maggiore sensibilità che negli ultimi anni e sempre più evidente ha così un vero e proprio punto di riferimento normativo a cui aggrapparsi quando si notano comportamenti dolosi volti a smaltire in modo illecito rifiuti di tipo civile o industriale.