Il pellet e le sue fasi di lavorazione

Ottobre 30, 2020 by Nessun commento

Il pellet di legno è un combustibile che oggigiorno si sta diffondendo sempre di più, e che può essere utilizzato sia per il riscaldamento domestico che per quello ad uso industriale.

Esso si genera da elementi completamente vegetali e viene utilizzato in modo da poter utilizzare gli scarti della lavorazione del legno. Il combustibile viene essiccato e pressato, e quando viene ridotto in segatura viene disposto in piccoli cilindri che serviranno a conferirgli la forma che tutti noi conosciamo.

La vendita del pellet

Oggi la vendita del pellet è una delle alternative più richieste nel mondo del commercio, in quanto garantisce l’eliminazione dello spreco dei materiali scartati dalla lavorazione del legno, e promuove l’utilizzo delle energie rinnovabili. Siccome si tratta di un settore che è ancora in una fase di crescita, sono poche le imprese che attualmente si occupano della produzione di pellet, ma nel futuro sicuramente aumenteranno in quanto si va ad utilizzare un materiale ecosostenibile che comporta una limitazione dei fattori inquinanti ed esauribili.

Cos’è il pellet e come si produce?

Il pellet può essere fatto con la polpa del legno ma spesso viene creato anche utilizzando altre parti, quali corteccia oppure i rami degli alberi. In alcuni casi esso può essere trattato con delle vernici e degli impregnanti, ma comunque è molto più diffuso il legno vergine ovvero quello non trattato.

Il pellet viene attualmente definito bio combustibile omogeneo, in quanto nella maggior parte dei casi nasce dalla lavorazione di residui legnosi non contaminati che partono dalla natura e arrivano al consumatore. Esso è sicuramente il combustibile più ecologico presente al mondo, e non solo per la sua assenza di additivi chimici, ma poiché è in grado di catturare l’ anidride carbonica che viene quotidianamente dispersa nell’aria.

Il pellet risulta essere una risorsa inesauribile e rinnovabile in quanto si avvale di materiali di scarto del legno, e quindi può provenire da alcune coltivazioni nelle quali piante nuove andranno sempre a sostituire quelle vecchie.
Risulta inoltre essere un combustibile fossile molto economico , poiché riesce a donare moltissimo calore nonostante permetta di risparmiare moltissimo. Grazie ad un prezzo davvero vantaggioso sarà possibile acquistare questo materiale, che può essere utilizzato sia nelle stufe che nei camini, in quanto raggiungendo altissime temperature, emana un grande calore generale senza creare troppi residui e cenere.

Il pellet si rivela essere un’ottima scelta anche per quanto riguarda il trasporto, poiché solitamente viene venduto in sacchi da 15 kg ed è facilmente trasportabile da chiunque. Si tratta di un materiale molto pulito in quanto viene contenuto in sacchi di polietilene che impediscono la fuoriuscita di segatura, e fanno sì che i vari frammenti di materiale non vadano a disperdersi nell’ambiente circostante.

Al giorno d’oggi il pellet è disponibile su tutto il territorio italiano in quanto è tra le prime risorse a cui si ricorre per poter alimentare il proprio sistema di riscaldamento.

Come si produce il pellet?

Il pellet viene prodotto attraverso delle fasi di lavorazione che devono seguire uno schema ben preciso al fine di produrre un materiale altamente funzionale. Queste fasi sono: la triturazione, l’essiccazione, la deferrizzazione, la macinazione, la pellettizzazione, la depolverizzazione e il confezionamento.

Il processo di lavorazione del pellet

Tutto ha inizio con la triturazione, dove la materia prima viene triturata da macchine apposite e successivamente si passa alla fase dell’essiccazione, durante la quale si vuole andare ad abbassare il contenuto di umidità presente nel materiale.
Attraverso la fase della deferrizzazione si vanno ad eliminare i corpi estranei presenti nella biomassa in seguito all’utilizzo di magneti, e poi si passa alla macinazione dove la biomassa viene inserita nel mulino e viene macinata sotto l’azione di martelli che hanno lo scopo di renderla polvere.

Nella fase del pellettizzazione, la farina di legno viene pressata fino a quando raggiunge la forma di un piccolo cilindro di pelle, e subito dopo viene privata delle polveri e dai residui. In cinclusione si passa al confezionamento tramite degli imballaggi rivestiti da film plastico, e le confezioni vengono assemblate in seguito alle dimensioni e alla capacità produttiva del pellet stesso.

Per maggior informazioni e per rispondere a qualsiasi domanda sul mondo del pellet, è possibile visitare il sito www.pellet-blog.it